Barzago: Pozzi Arturo, tre soluzioni su un’unica copertura industriale

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Il contesto

Rifare la guaina: è davvero la soluzione giusta?

Dopo un’importante grandinata Pozzi Arturo aveva parecchie infiltrazioni dal tetto e ci ha chiamato per una semplice impermeabilizzazione.

Saliamo sul tetto: oltre alla guaina ammalorata e parecchie infiltrazioni, anche i lucernari erano stati danneggiati dalla grandine.

Ma soprattutto, guardando la copertura industriale con occhio critico ed esperto, abbiamo visto subito che non era uniforme: ogni parte aveva conformazione, condizioni e potenziali diversi.

Mettere solo la guaina e proporre un’unica soluzione per tutta la copertura sarebbe stata sicuramente una soluzione a basso costo, ma avrebbe significato per loro perdere un'opportunità. Così abbiamo deciso di ragionare diversamente.

Località: Barzago

Superficie: 6700 m2

Anno: 2022

Progettiamo

Tre soluzioni su una sola copertura industriale

Abbiamo progettato tre interventi distinti, usando la guaina dove possibile, proponendo invece una sovracopertura più duratura e capace di produrre energia dove, secondo i nostri calcoli, era strategico.

La soluzione finale è stata questa:

  1. Prima porzione, la sezione più estesa: sovracopertura aggraffata Sandfuture con fotovoltaico integrato. Sulla copertura esistente abbiamo costruito una copertura metallica aggraffata già progettata e predisposta all'impianto fotovoltaico: più duratura della guaina, già pronta per produrre energia. Un investimento attivo per i prossimi decenni.
  2. Seconda porzione: impermeabilizzazione e nuovi lucernari in policarbonato. Questa parte di edificio richiedeva infatti che l’ambiente sottostante fosse il più illuminato possibile da luce naturale.
  3. Terza porzione: impermeabilizzazione con guaina bianca. Abbiamo ripristinato la tenuta all'acqua con una guaina che, grazie al colore bianco, assorbisse il minor calore possibile.
Ristrutturiamo

Abbiamo profilato lastra da 50 metri direttamente in cantiere

La parte critica di questo porgetto? Coordinare la logistica della sovracopertura metallica.

129 lastre metalliche Sandfuture lunghe fino a 47 metri l'una, da profilare direttamente in cantiere. Per farlo serviva un'area libera di oltre 70 metri lineari, un'autogru scelta ad hoc e uno studio esecutivo impeccabile. Le lastre venivano profilate in opera, sollevate con l'autogru e posate una ad una. A completare il tutto: lattonerie di finitura e fotovoltaico integrato.

Un cantiere così richiede che ogni pezzo vada al posto giusto al momento giusto, e che a guidarlo ci sia la persona con il carattere giusto. È grazie a uno dei nostri migliori capocantieri, che tutto è filato liscio: dal piccolo dettaglio costruttivo all'installazione di un gazebo mobile sulla copertura per lavorare anche nelle peggiori condizioni di sole e caldo. Salvo... vento improvviso 🍃.

Rispettiamo

Una copertura che produce, oltre che proteggere

Il risultato è una copertura che produce energia grazie al fotovoltaico, con una vita utile nettamente superiore alla pura sostituzione della guaina. Per di più la struttura aggraffata, montata a secco, è manutenibile per singoli elementi: nessun intervento sull'intero pacchetto se non serve.

Quella che sembrava una semplice impermeabilizzazione si è trasformata in un investimento che cambierà i consumi dell'edificio per i prossimi decenni.

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