Isolamento termoacustico sostenibile: protezione termica, acustica e antincendio

L’isolamento termoacustico riguarda tre ambiti distinti e complementari: il comfort termico, la protezione dall’inquinamento acustico e la sicurezza in caso di incendio. Un intervento efficace richiede materiali e stratigrafie specifiche per ciascun ambito, selezionati in base alle caratteristiche dell’edificio e agli obiettivi di prestazione energetica e acustica.

Efficiente comfort termico

Ridurre lo scambio di aria tra ambienti a temperature differenti trattenendo il calore negli edifici in inverno e proteggendoli dal caldo in estate.

Isolamento acustico ottimale

Evitare la propagazione di onde sonore attraverso le strutture portanti perché un ambiente con scarso isolamento acustico influisce negativamente sul nostro benessere.

Una stratigrafia progettata correttamente può ridurre la trasmissione del rumore fino a 30-40 dB, migliorando sensibilmente il comfort abitativo.

Protezione antincendio sicura e reale

Assicurare che i materiali, in caso di incendio, non propaghino il fuoco, ma lo isolino e lo circoscrivano.

Il benessere abitativo, quindi, si traduce in un costante equilibrio termico interno, nell’assorbimento continuo delle vibrazioni acustiche e nella sicurezza di materiali resistenti al fuoco.

Materiali per l’isolamento termoacustico sostenibile

In base al risultato desiderato e alle caratteristiche specifiche dell’edificio — come l’esposizione, l’anno di costruzione e la struttura attuale — selezioniamo di volta in volta il pacchetto di materiali più adatto per l’isolamento termoacustico, accoppiando soluzioni complementari per garantire la massima funzionalità.

Questo approccio si basa su un impegno costante nella ricerca e nella sperimentazione di materiali all’avanguardia, innovativi e sempre meno impattanti durante l’intero ciclo di vita.

Le 4 categorie di materiali isolanti sostenibili

Negli anni siamo arrivati a dividere i materiali isolanti in 4 categorie principali dando a ciascuna di esse un “grado di sostenibilità”.

Un isolamento termoacustico correttamente dimensionato riduce la dispersione termica dell’edificio fino al 50%, abbassando i consumi per riscaldamento e raffrescamento e migliorando la classe energetica dell’immobile.

Gli interventi di isolamento termoacustico rientrano inoltre tra quelli agevolabili con Ecobonus e Bonus Casa, detrazioni fiscali che riducono in modo significativo il costo effettivo dell’intervento

Lana di pecora, fibra di canapa, sughero e fibra di legno.

Derivati direttamente da fibre vegetali e animali, le cosiddette fibre organiche sono velocemente rigenerabili e rinnovabili nel tempo, prive di derivati del petrolio e scarti industriali che sono dannosi per l’uomo e per l’ecosistema.

Oltre a sostenibilità e riciclabilità, i materiali naturali hanno anche il vantaggio dell’elevata qualità della materia prima, che dona benessere termico e acustico a lungo; garantiscono ottime prestazioni di isolamento dal freddo e soprattutto dal caldo.

Si tratta di materiali sempre esistiti nelle opere dell’uomo fin dall’antichità, per questo le definiamo antiche tecniche di isolamento (ri)scoperte e adattate ai tempi moderni.

Grado di sostenibilità: 4,5/5 stelle

Poliestere, bottiglie di plastica e tessuti riciclati.

Sono prodotti da “ciò che buttiamo” e così non disperdiamo nell’ambiente.

Le bottiglie di plastica vuote e gli scarti di tessuti vengono raccolti, sminuzzati e compressi in pannelli. Garantiscono ottime prestazioni di isolamento termico e acustico; sono ottimi isolanti, riciclati e riciclabili, durano nel tempo e garantiscono benessere e ambienti salubri; sono privi di sostanze dannose per la salute dell’uomo.

Grado di sostenibilità: 4/5 stelle

Questi materiali nascono dall’esigenza di isolare al meglio ambienti con disponibilità di spazio ridotta. L’idea vincente è quella di accostare sottili strati separabili di materiali dalle proprietà diverse, così da ottenere un unico isolante a spessore ridottissimo.

Frutto di studi e di sperimentazioni aerospaziali, il loro funzionamento si basa sul principio dei doppi vetri delle finestre; la loro efficacia si basa sulla capacità di riflettere l’irraggiamento termico grazie a dei fogli rivestiti di alluminio presenti al loro interno.

Con i loro pochi millimetri hanno prestazioni simili a isolanti industriali a spessore molto maggiore: a parità di isolamento termico, quindi, si ha una riduzione del volume del materiale impiegato e una minor emissione di CO2 in fase di produzione e trasporto.

Garantiscono incredibili prestazioni isolanti termiche nonostante il poco spessore ma è bene associarli ad un isolante con massa maggiore per isolare acusticamente.

Grado di sostenibilità: 4/5 stelle

Polistirolo e poliuretani derivati dall’edilizia industrializzata.

Negli anni ’70 e ’80, con il boom delle costruzioni, questi materiali hanno subito un largo impiego nell’isolamento delle nostre case. Sono i prodotti derivati da fonti non rinnovabili o scarti industriali.

Essi presentano il più basso grado di ecosostenibilità: non sono riciclabili, né separabili, e la loro vita utile comparata con altri isolanti risulta essere la più breve. Alternano un buon grado di isolamento termico invernale ad una scarsa resistenza al passaggio del flusso di calore estivo.

Grado di sostenibilità: 2,5/5 stelle

Isolamento termoacustico esterno

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