Lecco: Gepa, una facciata ventilata futuristica nel cuore della città
Immaginare il progetto finito, partendo da un disegno
Quante volte si passa da un’idea alla realizzazione senza fermarsi un attimo a chiedersi: “Qual è il modo migliore per farla davvero bene?”.
Non è il caso Gepa. Nel 2020 il committente aveva in mente di realizzare qualcosa di bello nel cuore di Lecco: un edificio residenziale innovativo, capace di racchiudere sotto un’unica architettura più ville urbane, ognuna con la propria identità e privacy, in un contesto di alta qualità estetica e impiantistica.
ll progetto, firmato dall’Arch. Andrea Valsecchi, era bello ed ambizioso ma esisteva solo sulla carta. Serviva quindi un interlocutore tecnico: qualcuno con cui ragionare davvero, condividere scelte, prendere decisioni, costruire “a tavolino” ogni dettaglio esecutivo del rivestimento esterno della facciata, e poi... realizzarlo.
Località: Lecco
Superficie: 1300 m2
Anno: 2021
Invertire le fasi per ottenere il miglior risultato
Quando abbiamo iniziato a ragionare su come realizzarlo, ci siamo resi conto subito della complessità dell’opera. In cantiere c’era solo la carpenteria: una base reale, non perfettamente allineata al disegno finale, con volumi non standard e spigoli fuori squadra.
Inoltre dovevamo trovare un modo per montare tutto senza danneggiare il materiale scelto. Il rivestimento era una lastra in fibrocemento di grande formato: bellissima, ma impegnativa da movimentare date le dimensioni - fino a 3 metri e circa 50 kg.
Quindi, come realizzarlo? Abbiamo deciso di invertire le fasi “classiche” di esecuzione e procedere con un approccio più agile:
- Siamo partiti dalla progettazione esecutiva della sottostruttura: abbiamo disegnato ogni dettaglio per colmare il vuoto tra la carpenteria esistente e il rivestimento finale, arrivando a ricoprire il fedelmente il volume del disegno progettuale. Nessun elemento era standardizzabile e le geometrie sono nate a tavolino man mano che il progetto prendeva forma.
- Abbiamo posato la sottostruttura in alluminio e solo dopo abbiamo eseguito i rilievi millimetrici per il taglio delle lastre, che sono arrivate in cantiere già pronte per la posa.
Questa soluzione ci ha permesso di avere tutto il materiale della misura perfetta, rilevata direttamente in opera: abbiamo ridotto gli scarti e limitato al minimo le lavorazioni in cantiere.
Attenzione, esecuzione, adattabilità
Il cantiere è stato una vera e propria “orchestra tecnica”, dove ogni “strumentista” doveva essere coordinato: serramentisti, impiantisti, imprese edili.
Dietro la facciata ventilata, un’infrastruttura impiantistica complessa è stata perfettamente integrata. Le soluzioni, sviluppate in corso d’opera, hanno richiesto ingegno e adattabilità: balconi da costruire da zero, chiusure metalliche da progettare, angoli fuori squadra da gestire con precisione sartoriale.
Il progetto è cresciuto passo dopo passo e abbiamo dedicato ad esso tutta la nostra attenzione: spesso ci trovavamo dopo cena per rilevazioni e revisione di passaggi complessi… Non perché fossimo stretti con i tempi, ma semplicemente perché il laser la sera è molto più visibile e quindi è più facile verificare che tutte le giunte fossero dritte.
Risultati raggiunti
Ci abbiamo creduto davvero ed il risultato ha ripagato l’impegno.
Questo edificio a Lecco è unico. Qui la parete ventilata esterna non è solo rivestimento, ma un elemento estetico e funzionale insieme. Il comfort interno si percepisce sin da subito e la facciata con la sua presenza si distingue anche da lontano.
È stato un progetto che ci ha fatto crescere, come professionisti e come squadra: il primo così complesso, il primo in cui progettazione ed esecuzione sono un tutt’uno. E ne siamo fieri, come lo è l’architetto, come lo è il cliente.
Bellezza
La finitura con dettagli materici in pasta conferisce alla facciata un’eleganza materica unica.
Risparmio energetico
La scelta dei materiali e delle finiture ha prodotto un edificio ad altissime prestazioni energetiche